La via del cuore
Carlos Castaneda
Negli insegnamenti trasmessi da don Juan Matus a Carlos Castaneda, ogni cammino deve essere osservato e scelto con consapevolezza. La domanda fondamentale è: questa via ha un cuore?
Una via con un cuore sostiene la persona, le dà forza e rende vivo il viaggio. Una via senza cuore, anche quando appare corretta o importante, finisce per indebolirla.
Con l’espressione sciamanesimo tolteco si indica, in questo contesto, la via di conoscenza trasmessa nei libri di Carlos Castaneda attraverso la figura di don Juan Matus e successivamente sviluppata dai suoi apprendisti.
Il termine “tolteco” non viene utilizzato soltanto in senso storico, riferito all’antica civiltà del Messico, ma per indicare uomini e donne di conoscenza impegnati nell’esplorazione della percezione, dell’energia e delle possibilità dell’essere umano.
Tonal e nagual
Uno dei nuclei fondamentali di questa via è la distinzione tra tonal e nagual.
Il tonal comprende il mondo conosciuto, ordinato e descrivibile: la vita quotidiana, il pensiero, il linguaggio, l’identità personale e tutto ciò che permette all’essere umano di organizzare la propria esistenza.
Il nagual indica invece la dimensione sconosciuta e misteriosa dell’esistenza, l’energia e le possibilità che si trovano oltre la percezione abituale.
Tonal e nagual non sono realtà contrapposte. La pratica consiste nel trovare un equilibrio tra la capacità di vivere con presenza e responsabilità nel mondo quotidiano e l’apertura verso il mistero.
L’arte del sognare
Nella via tolteca, il sogno non è considerato soltanto un’attività involontaria della mente, ma una possibilità di sviluppare consapevolezza e di esplorare differenti stati della percezione.
L’arte del sognare insegna a portare attenzione e intenzione all’interno del sogno, trasformandolo progressivamente in uno spazio di conoscenza.
A essa si affianca l’arte dell’agguato, rivolta all’osservazione dei propri comportamenti, delle abitudini e delle modalità attraverso le quali la persona disperde la propria energia.
Tra le pratiche del lignaggio vi è anche la ricapitolazione, attraverso la quale vengono riesaminate le esperienze della propria vita per recuperare energia e sciogliere legami rimasti attivi nel tempo.
I Passi Magici della Tensegrità
Un ruolo importante è svolto dai Passi Magici, sequenze di movimenti trasmesse da Carlos Castaneda e dai suoi apprendisti e successivamente organizzate nella pratica della Tensegrità.
Questi movimenti sono rivolti a ridistribuire l’energia, accrescere la consapevolezza del corpo e sostenere il cambiamento della percezione.
Il corpo non viene considerato soltanto come uno strumento fisico, ma come un deposito di memoria, energia e conoscenza. Attraverso il movimento, l’attenzione e l’intento, la persona può recuperare una relazione più diretta con le proprie possibilità percettive.
L’esperienza del Centro Studi
Il rapporto del Centro Studi per lo Sciamanesimo con questo lignaggio nasce da un’esperienza diretta.
Nello Ceccon ha seguito per molti anni gli apprendisti di Carlos Castaneda ed è stato co-sponsor in Italia di Cleargreen dal 2001 al 2011, contribuendo all’organizzazione e alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche trasmesse dal lignaggio.
La conoscenza proposta dal Centro non deriva quindi soltanto dalla lettura delle opere di Castaneda, ma anche dalla pratica, dall’incontro diretto con i suoi apprendisti e dall’esperienza maturata nel corso degli anni.
Parte di questi insegnamenti è confluita nel percorso del Centro e, in particolare, nei tre seminari dedicati alla Via del Sognare, insieme ad altri riferimenti e pratiche sciamaniche.
Lo sciamanesimo tolteco rappresenta una via rivolta alla libertà della percezione, al recupero dell’energia e alla capacità di vivere con maggiore consapevolezza. Il criterio fondamentale rimane quello indicato da don Juan: riconoscere e seguire una via che abbia cuore.
Approfondimenti
Questa pagina offre una prima introduzione allo sciamanesimo tolteco nel lignaggio di Carlos Castaneda. Gli insegnamenti sulla Tensegrità, sul sognare, sull’agguato, sulla ricapitolazione e sull’esperienza diretta del Centro saranno sviluppati anche in una sezione specifica.