La parola "Sciamano" nella lingua originale evenki appartenente al gruppo di lingue tunguse, va ad indicare un individuo che è in grado di viaggiare nei mondi invisibili. Sebbene questo termine fosse originariamente usato solo in Siberia, la figura dello sciamano è esistita ed esiste in tutto il mondo.
Nella nostra cultura preferiamo utilizzare il termine "Praticante Sciamanico" per colui che ha effettuato un percorso di apprendimento e pratica delle discipline sciamaniche, che includono la guarigione, il recupero dell'anima, la divinazione, l'accompagnamento delle anime dei defunti. Con questa formazione è in grado di aiutare con efficacia altre persone ed essere una figura di riferimento per la comunità. Se il "praticante sciamanico" attraverso il suo lavoro riesce ad aiutare con successo i suoi clienti, potrebbe essere da loro riconosciuto e chiamato "sciamano", sebbene questo termine sia più appropriato utilizzarlo per le figure professionali che provengono da popoli che tradizionalmente hanno queste pratiche da millenni.
Quello che risulta inappropriato è invece definirsi o autoproclamarsi "sciamano".
Crediti e provenienza
Autore: Nello Ceccon
Prima Pubblicazione: Ottobre 2023
Pubblicazione: Centro Studi per lo Sciamanesimo
Revisione editoriale della pagina: luglio 2026 — testo originale invariato
Copyright: Nello Ceccon