Morte, aldilà e antenati
Questa sezione raccoglie articoli dedicati alla morte, all’Aldilà e al rapporto che, nella visione sciamanica, continua a esistere tra i vivi e i defunti.
Comprende contributi sull’accompagnamento delle anime, sul lavoro con gli antenati e sulle pratiche rivolte a ristabilire equilibrio nelle relazioni tra le generazioni.
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L’Aldilà e la Morte nello Sciamanesimo
Pubblicato su Flashmagazine dicembre 2015
Nello Ceccon
Una delle funzioni più importanti per lo sciamano è quella del guaritore. Abbiamo già parlato negli scorsi articoli della guarigione per le persone viventi. Lo sciamano però è anche in grado di guarire le anime dei defunti.
Attraverso gli stati alterati di coscienza accede facilmente ai mondi invisibili, ma per accedere nell’Aldilà, così lo possiamo chiamare il mondo dove vanno le anime dei defunti, è richiesto un particolare e profondo addestramento, considerato anche come percorso iniziatico.
Lo sciamano non agisce mai per puro credo o fede quindi deve necessariamente fare delle esperienze simili a quelle del morire per conoscere i luoghi che l’ anima percorre dopo la morte.
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Lavoro Sciamanico con gli Antenati
Pubblichiamo questa intervista fatta a Nello Ceccondalla redazione del nostro sito
04.07.2016 Copyright 2016 Nello Ceccon. Tutti i diritti riservati.
Perché è importante da un punto di vista sciamanico lavorare con gli Antenati?
Lo sciamanesimo è radicato nella storia dell’umanità, tutti i nostri Antenati vicini o lontani hanno fatto pratiche sciamaniche, pertanto diventa molto interessante riprendere le proprie radici sciamaniche recuperando le pratiche che hanno fatto loro, riprendere anche il ‘potere’ che gli Antenati ci hanno lasciato, ma che noi, nella nostra società contemporanea, abbiamo perso.
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L'Immortalità dell'anima e l'impermanenza del corpo

È molto probabile che nei tempi passati ci fosse stata una forte distinzione tra anima e corpo per dare una risoluzione esistenziale alla propria vita. Questo era in parte giustificato al fatto che la vita umana era molto di più in belia degli imprevisti, dipendeva dall’andamento delle stagioni, dalle regole della società e da molti altri fattori che portavano a vedere la vita come un vero e proprio dono dell’Universo.
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Gli Occhi che Brillano
Sandra Ingerman racconta sempre come gli occhi dei popoli indigeni brillano. Anche se vivono una vita apparentemente povera, nei loro occhi c’è la gioia della vita, la soddisfazione e la meraviglia, e questo lo possiamo percepire nella luce interiore che risiede dentro ai loro occhi.
Questa osservazione mi fa venire in mente gli occhi di mio fratello, nei suoi ultimi mesi di vita, dopo avere subito interminabili interventi chirurgici al cervello per un tumore. E mi viene in mente anche un altro amico, da poco scomparso, per anni in sedia a rotelle dopo uno spaventoso incidente in moto… entrambi avevano negli occhi quella luce che dice Sandra Ingerman, quel luccichio che hanno solo le persone che si stanno gustando fino in fondo il dono della vita.
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La Morte e l'Aldilà
Di Nello Ceccon
Questo articolo è stato pubblicato nel portale di www.lifegate.it con il titolo “Anche la morte è parte della vita”
Andando a fare un giro in un terreno incolto, noteremo la rigogliosità della natura, noteremo anche piante e alberi morti, secchi, caduti, altri in putrefazione. Ma se andiamo a vedere nel dettaglio cosa c’è vicino, dentro, sotto, noteremo dell’altra vita che sta per nascere: piccole erbe, formiche che scavano il legno, germogli, altri insetti che freneticamente si muovono, l’aria che si muove, le piccole gocce di rugiada,…
In ogni cosa che finisce c’è l’inizio di qualcos’altro. La morte non è in opposizione alla vita, non c’è dualità in questo, come invece noi pensiamo. La morte è duale alla nascita, almeno in questo mondo. Dove c’è la nascita c’è anche la morte, e la vita include tutto questo. La vita in qualche modo è eterna, perché è il ciclo della nascita e della morte, tutti i cicli compongono ed appartengono alla vita. Come la nostra anima, che appartiene alla vita, non solo dalla nascita e fino alla morte.